Diario dal Fronte - Bianzino Consulente Finanziario di Banca Euromobiliare

Alessio Maria Bianzino
Consulente Finanziario a Vicenza
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Un'Onda Blue democratica

Bianzino Consulente Finanziario di Banca Euromobiliare
Pubblicato da Alessio in approfondimento · 26 Giugno 2020
Tags: bluewavedemocraticirepubblicanicovid19arizonatecnologiaCinaEuropaTrumpondablue
Una volta esaurito, per il momento, il fenomeno corona virus, i mercati cominceranno a concentrarsi sui risultati economici e quali saranno le conseguenze delle elezioni presidenziali Usa a novembre.
Cerchiamo di immaginare cosa potrà accadere se le tendenze che vedono Trump perdente verranno confermate con il voto.
Il ragionamento parte da una tabella trovata sul Wall Street Journal dove evidenzia per ogni Stato il grado di contagio e viene messo in relazione con chi lo governa.
Ricordo che negli Usa il colore dei repubblicani è il rosso e i democratici sono blue.


I repubblicani hanno optato per una gestione del covid leggera mentre i democratici più in linea con quella adottata dall’Europa sempre però più soft.
Anche per questo in Cina ogni focolaio è circoscritto duramente e il fenomeno è contenuto mentre in Arizona, Stato gestito dai democratici, i contagi sono in continuo aumento.
 
In prospettiva elezioni Usa, Trump ha commesso 3 errori che gli stanno facendo perdere popolarità:
1 sbagliata gestione covid 19
2 sbagliata politica contro il razzismo nei confronti dei neri.
3 effetti negativi dalla guerra commerciale prima contro la Cina e ora contro l’Europa (caso airbus).
La sconfitta di Trump avrebbe effetti negativi per 3 settori in particolare:
Energy, Finanziari e Farmaceutici.
 
La vittoria democratica che al momento configura l’affermazione sia alla Camera che al Senato che i giornali americani hanno battezzato “Blue wave swing” prevederebbe
1 riforma fiscale con più tasse per le imprese, togliendo le tasse basse e abolendo la deregolamentazione
2 riproposizione in modo più incisivo della riforma medicare di Obama.
Questo sarà favorevole a tutti i settori industriali e tecnologici ciclici e dei settori delle miniere di base.
 


 
 
Sotto ho trovato due grafici da Bloomberg di come era la situazione 2016 e come è adesso in base alle probabilità di elezione di Trump.
Chiaramente il settore tecnologico resterà fra quelli preferiti.
 


A dir il vero, ieri sentendo una conference, un gestore ha affermato qualcosa di impensabile circa 10 anni fa: il settore tecnologico e dell’innovazione nell’ambito dell’investimento azionario per il suo basso beta ha un carattere difensivo! quando è stato sempre considerato aggressivo.
E per di più erano meno rischiose le aziende Europee ed asiatiche con la Cina in testa che ha i P/E più bassi invece dei Paladini del Nasdaq i FAANG  (fecebook,Amazon,Apple,Netflix e Google).



Alessio Maria Bianzino
Consulente Finanziario P.Iva 04071650248 Corso Palladio 147, Vicenza 36100
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